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"Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, cominciala.
Il coraggio ha in sè il genio, potere e magia."
(Goethe)
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Storia della Canapa
La cannabis o canapa è una pianta originario dell’Asia Centrale e sacra per il popolo Hindù.
Prove dell’utilizzo della cannabis si hanno fin dai tempi del neolitico, testimoniate dal ritrovamento di alcuni semi in una grotta in Romania. Il più antico manufatto umano ritrovato è un pezzo di stoffa di canapa risalente all’8000  a.C.
pianta
Già nel XVI secolo la coltivazione agricola della canapa era molto diffusa nelle zone medio europee, per la sua facilità di crescita e per la grande quantità di prodotti che se ne ricavavano: soprattutto fibre tessili, carta e corde dai fusti, olio dalla spremitura dei semi.
corde
In Italia la cultura della canapa per usi tessili ha un’antica tradizione, in gran parte legata all’espandersi delle repubbliche marinare, che l’utilizzavano per le corde e le vele delle proprie flotte di guerra.
Eccelsero tra le terre da canapa Bologna, e Ferrara. Testimone della vitalità dell’economia canapicola di Bologna fu Vincenzo Tanara il maggior agronomo bolognese del ‘600 che ne descrisse accuratamente le tecniche colturali.

Grazie alla qualità della sua canapa l’Italia, secondo produttore mondiale, diventò primo fornitore della marina britannica. Ma l’avvento delle navi di carbone, la diffusione di fibre sintetiche e lo sviluppo della tecnica per produrre carta dal legno portò al declino della canapa industriale favorendo l’industria chimica.
Solo negli anni trenta ci fu un rinnovato interesse per gli usi industriali della canapa: vennero studiati nuovi materiali ad alto contenuto di fibra , materie plastiche, cellulosa e carta di canapa. Perfino le case furono costruite in buona parte con prodotti derivati dalla canapa.
Con l’olio si producevano già in grandi quantità vernici e carburante per auto. Proprio in quegli anni il magnate dell’automobilismo Henry Ford costruì un prototipo di automobile (la Ford Hemp Body Car) composto per il 60% di materiali derivanti dalla canapa rendendo l’auto molto più leggera rispetto ai veicoli di allora.
Inoltre il motore funzionava a etanolo di canapa.
Negli anni ’30 la tecnologia eco-sostenibile della canapa appariva quindi in grado di fornire materie prime a numerosi settori dell’industria.
alberi

Questa capacità industriale, tecnologica, eco-sostenibile della cannabis contrastava con gli interessi economici della catena Hearst (produttrice di carta da giornale derivante dalla lavorazione del legno) e dell’industria chimica Du Pont (produttrice di solventi a derivanti dal petrolio).
tossico

La Du Pont e la catena di giornali Hearst si coalizzarono per una vera e propria “crociata” contro questa pianta dai mille utilizzi che andava ad infangare gli interessi economici delle grandi industrie chimiche e petrolifere.
La cannabis, da allora chiamata marijuana, venne additata come causa di delitti efferati e conseguenza di ogni male e nel 1937 venne approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi tipo di canapa, anche a scopo industriale medico.

Fu da quel giorno, da quando la coltura più utile e curativa fu bandita, che il nostro pianeta iniziò a soffrire.
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